Dipartimento di Studi Umanistici

 

Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali

 

Convegno Internazionale

La variazione linguistica

tra liter​acy e discorso mediatico


14 - 16 maggio 2012

 

Aula Ferrari

Palazzo Codacci Pisanelli
Piazza Arco di Trionfo, 1

 

LECCE

 

 

 

Conference Organizers


Gian Luigi De Rosa


Katia de Abreu Chulata


Karl Gerhard Hempel

 

 

 

Keynote Speakers

Norbert Dittmar 
(Freie Universität Berlin)

Maria Luiza Braga (Universidade Federal do Rio de Janeiro/CNPq

Vânia Cristina Casseb-Galvão (Universidade Federal  de Goiás)

Marcos Bagno 
(Universidade de Brasília) 

 

Il Convegno Internazionale dal titolo "La variazione linguistica tra literacy e discorso mediatico" nasce all'interno di uno dei filoni di ricerca del Dipartimento di Studi Umanistici, diretto dal Prof. Giovanni Tateo, da un'idea di Katia de Abreu Chulata e Gian Luigi De Rosa in collaborazione con Karl Gerhard Hempel.

 

 

 

 

Il congresso è aperto a studenti, studiosi e docenti e non c'è alcuna necessità di iscriversi

Per acquisire n° 2 CFU, gli studenti devono inviare via mail una relazione scritta agli organizzatori entro il 28 maggio.

La relazione dovrà essere di minimo 5 cartelle (si intende per CARTELLA un elaborato di 2000 battute, spazi inclusi; l'elaborato, dunque, deve essere di almeno 10.000 battute, spazi inclusi).


Gruppi e docente di riferimento cui mandare l'elaborato via mail
A-G De Rosa (gianluigi.derosa@unisalento.it)
H-P De Abreu (kdeabre@hotmail.com)

Q-Z Hempel (gerhard.hempel@web.de)

"La variazione nella lingua si manifesta tipicamente sotto la forma di variazione sociolinguistica, dato che è un carattere essenziale della variazione di tendere a correlare significativamente con fattori sociali, di avere una diversa distribuzione sociale che le conferisce significato sociale. Esistono una macrovariazione, che consiste nella presenza e nell’impiego di varianti a livello d’analisi alto coinvolgenti blocchi consistenti di significante-significato (al limite, a livello delle stesse varietà di lingua in cui si articola nelle sue varie dimensioni l’architettura, in senso coseriano, di una lingua), e che è molto evidente, traccia confini ben visibili; e una microvariazione, che consiste nella presenza e nell’impiego di varianti a livello basso e a-semantico (come tipicamente in fonetica e fonologia segmentali), ed è meno visibile, molto più puntuale, capillare e sfumata."

Gaetano Berruto


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